SOMMARIO DI QUESTO NUMERO

 
   
  • EMERGENZA CORONAVIRUS.
   
  • Lianhuaqingwen esercita attività antivirale e antinfiammatoria contro il nuovo coronavirus (SARS-CoV-2).

 
  • Tre componenti del Flos Carthami alleviano il danno polmonare e inibiscono il rilascio di neutrofili indotto dal lipopolisaccaride.

 
  • Selezione in silico di erbe mediche cinesi con potenzialità nell’inibire il nuovo coronavirus 2019.
 
  • La Medicina tradizionale cinese utilizzata nel trattamento dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2: una review prospettica.
 
  • Una guida rapida per la diagnosi e il trattamento della polmonite infettiva da nuovo coronavirus (2019-nCoV) (versione standard). […] Trattamento di medicina tradizionale cinese .
 

Agopuntura e immunità.

Congressi e corsi

 


 
   

Direttore Responsabile

Carlo Maria Giovanardi

Responsabile della Redazione
Tiziana Pedrali

 

 
   
   
   
 

EMERGENZA CORONAVIRUS.

Alla cortese attenzione del Ministro della Salute
Dott. Roberto Speranza
e p.c.
Vice Ministro della Salute
Dott. Pierpaolo Sileri
Sottosegretario
Sandra Zampa
Direttore Generale AIFA
Dott. Nicola Magrini
Presidente FNOMCeO
Dott. Filippo Anelli

Oggetto:
pandemia da COVID-19 e contributo della Medicina Tradizionale Cinese

Gent.imo Ministro Dott. Roberto Speranza,

Le scrivo in qualità di Presidente della Federazione Italiana delle Società di Agopuntura – F.I.S.A., Federazione accreditata presso il Ministero della Salute, in rappresentanza di oltre 1800 medici agopuntori italiani.
Sono reduce da un incontro telematico con la World Federation Chinese Medicines Societies – W.F.C.M.S., di cui sono un vice presidente, e con il Dott. Zhang Qi, Coordinatore del Dipartimento di Medicina Tradizionale, Complementare e Integrativa dell’O.M.S.. In tale occasione, il Dott. Zhang Qi e il Dott. Ma Jianzhong, presidente della W.F.C.M.S., hanno illustrato i risultati e l’esperienza cinese nella lotta per contrastare la diffusione del COVID-19.

In Cina quasi il 90% della popolazione ha utilizzato i rimedi della Medicina tradizionale cinese con buoni risultati, in particolare si sono riscontrati:
• un maggior controllo della sintomatologia;
• un minor consumo di farmaci di sintesi con minori effetti collaterali;
• una minor progressione dagli stadi lievi verso quelli più gravi dell’infezione.

Questi risultati sono la conferma di quanto già in questi giorni ci avevano comunicato i Colleghi delle diverse Università cinesi con cui abbiamo rapporti di cooperazione.
Dal punto di vista scientifico, molti dei componenti presenti in questi rimedi farmacologici sono già stati nel tempo analizzati ed hanno dimostrato la loro efficacia, ad esempio nel sostenere il crollo della conta dei globuli bianchi e dei linfociti, tipico dell’infezione da COVID-19, e nel modulare la tempesta delle citochine pro-infiammatorie, fattore di aggravamento nei quadri più gravi dell’infezione.

Come saprà, il Governo cinese ha spedito parte di questi farmaci in Italia, ma giacciono inutilizzati presso i depositi della Croce Rossa.

Chiedo che il Ministero della Salute tramite l’AIFA si faccia promotore di una sperimentazione che promuova l’integrazione dei trattamenti della moderna Biomedicina con quelli della Medicina tradizionale cinese su un campione di popolazione sintomatica per Covid-19, per replicare quanto fatto in Cina.

Sono consapevole dei problemi legati alla registrazione dei componenti, ma in una situazione di emergenza occorrono decisioni e comportamenti consequenziali.

Dal momento che attualmente non abbiamo farmaci in grado di curare l’infezione da COVID-19 supportati da evidenze scientifiche certe, perché non testare l’esperienza attuata dalle autorità sanitarie cinesi?
Abbiamo replicato molte delle misure di distanziamento sociale e delle terapie prese dal governo cinese, perché non lo abbiamo seguito anche sul modello dell’integrazione delle terapie moderne con quelle tradizionali?
Chi si assumerà la responsabilità di non averle provate nel nostro Paese, nel caso esse ricevessero ulteriori conferme scientifiche di efficacia?

Credo che in questo momento così difficile per la nostra nazione, dove, con la morte di tanti nostri anziani, subiamo la perdita di un pezzo della nostra identità storica, sia doveroso anche per noi, medici prima che agopuntori, dare il nostro contributo professionale e di esperienza affinché questa pandemia finisca il prima possibile.

La ringrazio per l’attenzione che vorrà dare alla proposta.

Carlo Maria Giovanardi – Presidente F.I.S.A.


INDIETRO>>

 

 
linea