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SOMMARIO DI QUESTO NUMERO

 
   
  • Malattia di Parkinson combinata con depressione: trattamento con elettroagopuntura e terapia farmacologica e valutazione dei valori sierici di BDNF.

 
  • Osservazione sull'effetto terapeutico a breve termine dell'agopuntura addominale di Bo sull'orticaria cronica.
 
  • Efficacia dell'Agopuntura nel prevenire le recidive di Fibrillazione Atriale dopo Cardioversione Elettrica.
 
  • L'elettroagopuntura transcutanea riduce il disagio associato alla distensione rettale indotta dalla pressione di insufflazione: uno studio randomizzato controllato.
 
  • Effetti dell'agopuntura cranica, da Baihui (DU20) verso Qubin (GB7), sull'espressione di GDNF e di VEGF nel cervello di ratti con emorragia intracerebrale acuta.
 
  • L'elettroagopuntura riduce i correlati neurobiologici dello stress in un modello animale.
 
  • Convegno IMPACT proactive 2013.
 
  • La collocazione sociale della donna in Cina: presupposti storico-culturali nei riti della nascita.
 
  • Congressi, Eventi e Seminari.
 
 
   
 

Direttore Responsabile

Carlo Maria Giovanardi

Capo Redattore
Giuseppe Lupi

Comitato di Redazione
Patrizia Betti
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Vittorio Mascherini
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Carlo Moiraghi
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Marco Romoli
Riccardo Rustichelli
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La collocazione sociale della donna in Cina: presupposti storico-culturali nei riti della nascita.

Su quali presupposti storici poggia il costume cinese di porre la donna in una condizione gerarchicamente inferiore rispetto al maschio?  A questa domanda Marcel Granet (1884-1940) cerca di dare una possibile spiegazione nel suo prezioso lavoro -eseguito a quattro mani con Marcel Mauss-: Il linguaggio dei sentimenti, edito da Adelphi, IV Ed. 2011. L’autore, nel suo meticoloso e -come di consueto- rigoroso lavoro di raccolta e di studio, prende spunto dalle memorie di una dotta letterata che operava in qualità di precettrice del gineceo imperiale nel periodo Han, Ben Zhao  班昭. Essa fu autrice del testo Nu jie  (女誡) (Precetti per le donne), nel quale descrisse tutta una serie di insegnamenti di tipo etico comportamentale, che dovevano servire come modello educativo della donna fin dalla nascita. Vi si rifà a tradizioni già presenti nel periodo Zhou ed in particolare alla pratica di deporre (alla nascita) la figlia femmina in terra ai piedi del letto, il figlio maschio, invece, sul letto, come a dare già un’impronta del diverso destino che, nella vita, le due figure avrebbero dovuto avere soltanto in funzione alla loro appartenenza di genere; incarnando rispettivamente il senso di  卑 bēi  (umiltà)  e 尊 zūn (dignità). 

A sostegno di questa diversa impostazione veniva donato come  gioco: una tavoletta di giada al maschio ed il fuso in terracotta alla femmina.
In origine la posizione della femmina, a livello più basso rispetto a quella sopraelevata del maschio, rispecchiava un’intenzione tutt’altro che “punitiva” o di subordinazione, ma deve essere letta secondo categorie concettuali della Cina del periodo arcaico e non attraverso gli occhi e l’interpretazione che certe cerimonie possono evocare nella cultura occidentale. Tuttavia vedremo che questa interpretazione fallace e strumentale opererà anche nella stessa Cina. La posizione vicino alla terra rispecchiava, infatti, una collocazione delle donna nel sua accezione di elemento “interno” della famiglia che provvedeva al nutrimento materiale e spirituale quale la Terra incarna (es. l’allestimento dei pasti sacrificali per gli antenati e la tessitura degli abiti sacri), ponendola  al centro della gestione degli affari “interni” della casa (内 nèi). Il maschio invece, collocato in posizione sopraelevata, era destinato non tanto a sovrastare la donna, quanto ad essere delegato alle attività del Cielo e alle attività “esterne” (外 wài).

All’interno di questa complessa ritualità occorre inoltre ricordare che la stanza del maschio era addobbata anche con un arco, che sarebbe stato usato nei giorni successivi, per scagliare delle frecce nelle sei direzioni dello spazio, al fine di allontanare gli spiriti maligni e consacrare l’erede ad una pratica considerata nobile quale, appunto, il tiro con l’arco. Per la femmina invece a lato della porta principale della stanza del parto, veniva appesa una salvietta, un piccolo pezzo di stoffa che presentava nella parte superiore l’ideogramma di donna (妻 qi) e in quella inferiore quello di nuora ( ); la stessa salvietta sarebbe stata appesa alla cintura della sposa in occasione del matrimonio.

A fronte di questa apparente parità quantitativa e di una differenza sostanzialmente qualitativa, come è nato l’equivoco dell’inferiorità della donna? L’autrice del saggio, da un punto di vista stilistico, per indicare la deposizione della femmina ai piedi del letto ha usato il termine下 xià, che indica “posizione inferiore o successiva” anche in senso giuridico e sociale, prestando il fianco ad un’estensione di un contenuto squisitamente topografico verso uno di tipo socio-politico, veicolando un significato di subordinazione della donna nel contesto sociale cinese. Interessante è notare che la salvietta -che veniva appesa alla porta alla nascita e poi donata alla sposa per il suo matrimonio- doveva servire a purificare la donna dalle impurità nella prima notte di nozze ed il termine 女半 per descrivere questa condizione reca a sinistra il carattere di donna (女).


Vittorio Mascherini

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