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SOMMARIO DI QUESTO NUMERO

 
   
  • Malattia di Parkinson combinata con depressione: trattamento con elettroagopuntura e terapia farmacologica e valutazione dei valori sierici di BDNF.

 
  • Osservazione sull'effetto terapeutico a breve termine dell'agopuntura addominale di Bo sull'orticaria cronica.
 
  • Efficacia dell'Agopuntura nel prevenire le recidive di Fibrillazione Atriale dopo Cardioversione Elettrica.
 
  • L'elettroagopuntura transcutanea riduce il disagio associato alla distensione rettale indotta dalla pressione di insufflazione: uno studio randomizzato controllato.
 
  • Effetti dell'agopuntura cranica, da Baihui (DU20) verso Qubin (GB7), sull'espressione di GDNF e di VEGF nel cervello di ratti con emorragia intracerebrale acuta.
 
  • L'elettroagopuntura riduce i correlati neurobiologici dello stress in un modello animale.
 
  • Convegno IMPACT proactive 2013.
 
  • La collocazione sociale della donna in Cina: presupposti storico-culturali nei riti della nascita.
 
  • Congressi, Eventi e Seminari.
 
 
   
 

Direttore Responsabile

Carlo Maria Giovanardi

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Convegno IMPACT proactive 2013

Nelle giornate del 28 e 29 giugno si è svolto a Firenze il Convegno IMPACT proactive 2013 (Interdisciplinary Multitask PAin Cooperative Tutorial - Pain Relief Organizational ACTIVity Enhancement).

Tema dei lavori “Closing the gap”: a tre anni dall’entrata in vigore della Legge 38/2010 -Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative ed alla terapia del dolore- qual è la situazione italiana?

Il prof. Guido Fanelli ha mostrato (illustrando le varie delibere regionali) che la legge è stata ormai recepita dalla maggior parte delle regioni, ma non ancora da tutte. Partendo da questo, si può comprendere come la difficoltà di attuazione della legge 38, all’interno del mondo ospedaliero e del territorio tutto, sia ancora un problema importante.

Le criticità emerse riguardano le strutture ed i presidi, l’informazione al cittadino (art. 1 -la presente legge tutela il diritto del cittadino ad accedere alle cure palliative e alla terapia del dolore-) e la formazione degli operatori che purtroppo, in gran parte, non conoscono ancora la legge.

L’80% della popolazione mondiale non ha accesso ad un adeguato trattamento del dolore; un europeo su cinque soffre di dolore cronico non oncologico, in Italia un cittadino su quattro, ovvero quasi 15 milioni di persone.

Il gap quindi è reale e le strategie proposte per chiuderlo si basano, secondo i relatori, su un maggiore investimento in termini di informazione e formazione sia del cittadino che degli operatori (grande risalto è stato dato all’utilizzo dei farmaci oppioidi la cui spesa, ad esempio, nel nostro Paese è circa la metà rispetto a Spagna e Inghilterra).

Notevole attenzione è stata data al rischio cardiovascolare conseguente all’utilizzo dei FANS, la cui prescrizione, spesso non appropriata e che genera una spesa annua pari a ben 518 milioni di euro, diventa ancor più pericolosa nei pazienti più fragili.

Il dott. Andrea Fanelli ha illustrato le possibili interazioni tra inibitori COX-2 e TXA2 .

Dal punto di vista FISA l’attenzione nei confronti dell’ Agopuntura è risultata presente ma mai centrale: il prof. Gensini ha citato l’utilizzo dell’Agopuntura come metodica integrativa rispetto alla terapia farmacologica, il che è stato confermato anche dai responsabili di alcuni tra i più importanti centri di terapia del dolore italiani.

Il prof. William Raffaeli, citando la prima riunione della Fondazione ISAL (1988), ha mostrato gli Atti del Congresso nei quali compariva una relazione sulla gestione del dolore attraverso tecniche di elettrostimolazione ed Agopuntura, non citando però lavori recenti in merito.

In qualità di delegato FISA, il dott. Devecchi ha chiesto al prof. Gensini, in previsione di IMPACT 2014, una maggiore considerazione nei confronti dell’Agopuntura, date le innumerevoli evidenze in termini di efficacia nei confronti del dolore, ed è stato invitato a partecipare come parte attiva alla prossima edizione.

Viste le innumerevoli problematiche derivanti dalla terapia farmacologica, l’ambito della terapia del dolore non può più prescindere da metodiche integrative quali, prima tra tutte, l’agopuntura; le realtà sanitarie locali e gli operatori devono essere in grado di scegliere tra opzioni multiple ed offrire il miglior servizio possibile al cittadino, riconciliando il suo diritto di cura con il nostro dovere di curare.

Mauro Devecchi

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