SOMMARIO DI QUESTO NUMERO

 
   
  • La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) in età pediatrica Utilizzo e trattamento con focus sul dolore
   
  • Trattamento preventivo della ritenzione urinaria del post partum con agopuntura.

 
  • L’Auricoloterapia nel dolore persistente postoperatorio causato da chirurgia protesica di ginocchio.
 
  • Effetti terapeutici sull'infertilità da mancata ovulazione nelle pazienti con deficit del Rene trattate con agopuntura addominale e terapia periodica con fitoterapia cinese.
 
  • Dal 9 al 15 dicembre 2020 si è svolto il XXI CONGRESSO NAZIONALE DI PNEUMOLOGIA, in modalità online.
 

Il trattamento con agopuntura nel trauma sportivo di atleti professionisti.

  • I recettori della tirosin-chinasi Axl e MerTK mediano l'effetto benefico dell'elettroagopuntura in un modello di demielinizzazione indotta da cuprizone.
  • Congressi e corsi

 

 


 
   

Direttore Responsabile

Carlo Maria Giovanardi

Responsabile della Redazione
Tiziana Pedrali

Hanno collaborato a questo numero
Sonia Baccetti
Paola Baldini
Giancarlo Bazzoni
Gemma D’Angelo
Mariella Di Stefano
Chiara Menicalli
Verter Filippini
Laura Moraglio
Irene Sacco
Gianluca Taliani

 

 

 

 

 



 
   
   
   
 

Il trattamento con agopuntura nel trauma sportivo di atleti professionisti.

Introduzione
L’agopuntura, parte integrante della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), è una pratica terapeutica nota da cinquemila anni, riconosciuta dalla Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) da oltre quaranta, allorché ne ha attestato l’efficacia nel trattamento delle patologie neurologiche, muscolo-scheletriche e tendinee, dell’apparato gastroenterico, dell’apparato respiratorio, oltre che nelle patologie allergiche, dermatologiche, ginecologiche e dell’infertilità e pediatriche.
L’agopuntura può essere praticata da sola o integrata nei processi terapeutici della Medicina Occidentale, con incontestabili benefici in termini di sicurezza, efficacia e risparmio di risorse economiche. Può inoltre essere affiancata ai percorsi di trattamento o riabilitazione con altre discipline convenzionali quali la fisioterapia, l’osteopatia, la psicologia e altre. Com’è noto la Medicina Occidentale segue un approccio analitico alla malattia, scomponendola nei singoli sintomi e valutando come questi siano tra loro individualmente collegati. La Medicina Orientale, al contrario, è connotata da un approccio olistico: considera la malattia nel suo complesso, non limitandosi dunque a prenderne in considerazione solo i sintomi visibili, il che viceversa impedirebbe di coglierne tutti gli aspetti. Il concetto fondante dell'olismo afferma, infatti, che l'insieme è maggiore della somma delle sue parti.
L’agopuntura non è l’unica metodologia orientale applicabile alla pratica sportiva, alla prevenzione e alla terapia del trauma. Anche le tecniche corporee, la moxibustione, il martelletto fior di prugna, la coppettazione, il massaggio cinese, la farmacoterapia e la dietetica si sono rivelate interessanti, applicate singolarmente o abbinate tra loro. Tutte possono concorrere a un più efficace trattamento del trauma e ad una più rapida ripresa di forma dell’atleta. Nello specifico ambito sportivo, la moxa trova il suo miglior utilizzo contro la stanchezza dopo allenamento o gara, il fior di prugna nel trattamento delle patologie muscolo-scheletriche e nei traumatismi in fase acuta, la coppettazione nella riduzione dell’affaticamento muscolare e della stanchezza dopo allenamento o gara o per lenire eventuali dolori sopraggiunti.

L’agopuntura e la medicina dello sport

Per quanto riguarda l’efficacia dell’agopuntura nella medicina dello sport, alla quale il presente studio è focalizzato, è doveroso premettere che la stimolazione degli agopunti va comunque personalizzata in base alle esigenze individuali di ogni sportivo e al tipo di disciplina praticata.
Alcuni punti di stimolazione però si rivelano di importanza primaria:
– ST36 Zu San Li;
– GB34 Yang Ling Quan;
– LI4 He Gu; – CV6 Guan Yuan;
– CV17 Shan Zhong;
– HT7 Shen Men.

Il ST36 Zu San Li può essere sfruttato per la sua azione tonica sulla Milza-Pancreas e sullo Stomaco, sull’Energia e sul Sangue, per la sua attività di rinforzo di tutto l’organismo e per la sua capacità di sollevare lo yang. Il GB34 Yang Ling Quan è il punto Hui dei muscoli, promuove la loro eutonia, combatte gli spasmi e le contratture.

Il LI4 He Gu tonifica in generale l’Energia e consolida l’esterno del corpo, ha un’azione attivante di estremo interesse nel periodo pre-agonistico.
Il CV6 Guan Yuan è il punto “Mare dell’energia”, tonifica l’energia di tutto l’organismo. Appartiene al Dan Tian, la zona di maggior concentrazione energetica dell’organismo, utilizzata di routine nella preparazione a tutte le ginnastiche mediche cinesi.
Il CV17 Shan Zhong è il punto Hui dell’energia ed esercita un’azione specifica sugli organi a sede sopradiaframmatica, in particolare Polmone e Cuore. Questo punto possiede una spiccata azione ansiolitica. Il HT7 Shen Men è utilizzato sia per la sua azione sul cuore sia sulla sua attività contrattile, ed anche per il suo ruolo insostituibile sull’energia mentale Shen Qi.
Nella medicina dello sport, vale la pena ricordarlo, l’agopuntura esercita un’azione di spiccata efficacia anche in patologie difficilmente trattabili con tecniche terapeutiche occidentali. Un esempio può valere per tutti: la pubalgia, tipica patologia del calciatore, può essere trattata con l’agopuntura ottenendo di regola risultati estremamente brillanti.

Casi clinici di traumi in atleti professionisti trattati con agopuntura
Il presente studio è focalizzato sul trattamento con agopuntura di calciatori professionisti affetti da patologie traumatiche, per i quali l’impiego di tecniche chirurgiche e/o fisioterapiche e/o farmacologiche di medicina occidentale non hanno prodotto gli auspicati benefici.
Gli atleti oggetto di studio sono calciatori professionisti tesserati della Unione Sportiva (U.S.) Pistoiese, di età compresa tra 22 e 40 anni, che hanno riportato traumi di varia entità e localizzazione, in gara o in allenamento. Tutti gli atleti sono stati sottoposti a trattamento con agopuntura, dopo che il trattamento chirurgico e/o fisioterapico e/o farmacologico di Medicina Occidentale non aveva ottenuto la remissione della sintomatologia dolorosa e/o il recupero della capacità atletica. Si descrivono di seguito i singoli casi clinici.

V.M. (15/06/98) – TRAUMA AL COLLO DEL PIEDE DX Anamnesi patologica prossima
il 16 settembre 2018 a Busto Arsizio (VA) riporta un trauma, a metà del secondo tempo della gara Pro Patria – Pistoiese, in un contrasto piede contro piede, con trauma al collo del piede dx di apparente banalità, senza sintomi, né deficit motorio in gara suddetta, tanto che finisce la partita;
radiografia dopo 10 giorni di riposo per persistenza di dolore, con esito negativo; laserterapia e magnetoterapia per 30 giorni. Si allena esclusivamente con brevi corse utilizzando FANS contro il dolore;
15 ottobre 2018, TC piede dx. In sede di dolorabilità e di impatto, si nota irregolarità dello spigolo antero-mediale del secondo osso cuneiforme rivolto verso la base del secondo metatarso. Aspetto pluriframmentato del sesamoide medio del primo raggio, cui non corrisponde significativa dolorabilità da probabili esiti microfratturativi da stress non recente, anche a causa di alluce valgo;
visita ortopedica nel novembre 2018 che sconsiglia intervento;
il 16 novembre 2018, RM caviglia e piede. Caviglia con versamento articolare. Note di sofferenza condro e subcondrale a carico del corpo astragalico. Non evidente versamento articolare terzo metatarsale. Edema della spongiosa ossea alla base del primo e secondo metatarso. Pregressa frattura del cuneiforme intermedio secondo, con associato edema perilesionale;
magnetoterapia per due mesi con riposo arti inferiori;
il 18 gennaio 2019, visita ortopedica: necessita intervento per esito frattura metatarsale; il 24 gennaio 2019, RX sotto carico monopodalico. In esiti fratturativi spigolo antero superiore del secondo cuneiforme, anche a oggi percettibile rima fratturativa. Netta riduzione della volta plantare in valgismo dell’alluce; il 29 gennaio 2019, per algia post traumatica piede destro viene operato di artrodesi al secondo cuneiforme metatarsale, con innesto osseo autologo prelevato dalla tibia prossimale destra e fissato con due fili di Kirshner. Decorso regolare. 30 giorni di stivaletto gessato senza carico;
l’1 marzo 2019, tolti il gesso e fili di Kirshner. Tutore tipo Walker per 21 giorni senza carico, da tenere anche la notte il 22 marzo 2019, Rx piede destro: netta alterazione strutturale del tarso con porosi e netta irregolarità dei profili corticali. Sofferenza ossea diffusa.
il 23 marzo 2019, carico progressivo per due settimane, fino a togliere il tutore. Successivamente iniziare cyclette e piscina. Tra 30 giorni visita con RX;
il 19 aprile 2019, RX mostra incremento dell’alterazione strutturale delle ossa del tarso con conferma di sofferenza ossea diffusa del tarso
il 19 aprile 2019, visita ortopedica: miglioramento, iniziare attività graduale. Visita tra due mesi;
il 19 giugno 2019, TC piede destro: rispetto al precedente, discreti segni di demineralizzazione ossea al piede e alla caviglia. Artrodesi parziale tra cuneiforme e base del secondo metatarso tramite fili di Kirshner. Rimaneggiamenti in senso degenerativo e piccole calcificazioni distrofiche nello spazio articolare tra secondo e terzo metatarso, primo e secondo cuneiforme e secondo e terzo cuneiforme. Ricomposti esiti fratturativi del sesamoide.
Necessaria RM ad alto campo per escludere fenomeni algodistrofia. Rimaneggiamenti in senso degenerativo e piccole calcificazioni distrofiche nello spazio articolare tra secondo e terzo metatarso, primo e secondo cuneiforme e secondo e terzo cuneiforme. Ricomposti esiti fratturativi del sesamoide;
a giugno 2019, RM ad alto campo: esiti di artrodesi tra secondo cuneiforme e secondo metatarso. Sfumata iperintensità della spongiosa ossea a tipo algodistrofico. Areola di ipointensità della spongiosa a livello del secondo cuneiforme e del navicolare suggestivi per esiti di condropatia;
il 18 luglio 2019, necessita di terapia con ciclo di neridronato, quattro infusioni. Torna a visita di controllo dopo tre mesi.
Trattamento con agopuntura
Ad agosto 2019, sedute di agopuntura;
il 23 settembre 2019, trattati LR3 - BL60 – LI4 – ST42 – KI4 – 34GB;
il 13 agosto 2019, seduta di agopuntura, trattati ST41, ST42, GB 40, BL60, LR3, KI 7, 34GB, BL11, 30GB, 32ST. Il paziente ottiene una marcata diminuzione del dolore dal giorno successivo alla seduta, durata più di due giorni;
il 20 agosto 2019, seduta di agopuntura, trattati ST41, ST42, GB 40, BL60, 12ST, KI 7, 34GB, BL11, 30GB, 32ST. Il beneficio è durato più di tre giorni, a partire dal giorno successivo;
il 23 settembre 2019, seduta di agopuntura, trattati LR3, BL60, ST41, ST42, KI4, 34GB, BL11, 30GB, ST32. Beneficio minore durato due giorni;
nuovo approccio di trattamento con ST12 al centro di fossa sovraclaveare, cun 4 laterale a linea mediana, sul margine superiore della clavicola; ST45 TING margine laterale 2 dito, dietro angolo ungueale esterno; ST 42. Dopo le prime 2 sedute, ha provato marcata diminuzione del dolore, per due giorni alla prima seduta e per tre giorni alla seconda seduta.
Decorso successivo
A ottobre 2019, sottoposto a revisione chirurgica e verifica della solidità dell’artrodesi per esiti artrodesi secondo cuneiforme metatarso a destra.
Deambulare con stampelle per due settimane. Tra sette giorni tutore tipo Walter e carico progressivo; il 20 ottobre 2019, necessita plantare cuneo-supinatore al piede destro;
il 30 ottobre 2019, indossa plantare senza beneficio;
a novembre 2019, RMN: esiti di artrodesi parziale tra secondo cuneiforme e base secondo metatarso. Solo lievemente ridotti in estensione i fenomeni edemigeni presenti a livello del secondo cuneiforme, del terzo cuneiforme dello scafoide tarsale, della base del secondo e terzo metatarso. Persiste lieve rimaneggiamento morfostrutturale dei capi articolari in sede di intervento come per osteocondrosi. Sovraccarico per micro traumatismi. Lieve maggiore evidenza di sfumati fenomeni edemigeni sul versante anteroinferiore del malleolo mediale. Areola di edema alla testa del primo metatarso. Mantenuti bene i tendini;
il 12 novembre 2019, visita reumatologica. Algoneurodistrofia con lieve miglioramento dopo un ciclo di neridronato; consigliabile ulteriore ciclo di neridronato e magnetoterapia con controllo tra tre mesi. Eseguito secondo ciclo neridronato e magnetoterapia, con miglioramento zero;
l’8 gennaio 2020, FANS e inibitori Cox, 25 giorni 120 mg, poi 10 giorni a 90 mg, poi 15 giorni a 60 mg, più tachipirina al bisogno;
a gennaio 2020, prova la corsa a ritmo blando con dolore massivo durante la fase di spinta, anche senza cambi di direzione. Non può lavorare con la palla a causa del dolore. Dopo sette giorni si ferma per il peggioramento del dolore. Comparso dolore in sede achillea e calcagno laterale e mediale;
a febbraio 2020: l’atleta è fermo;
continua le sedute di agopuntura che consentono una graduale diminuzione del dolore e una progressiva ripresa degli allenamenti; attualmente l’atleta, ingaggiato da altra società sportiva, è rientrato in campo ed è stato in grado di giocare un’intera partita di 90 minuti.

(continua)

Gianluca Taliani




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