SOMMARIO DI QUESTO NUMERO

 
   
  • L’agopuntura per il dolore cronico: update di una metanalisi dei dati di un singolo paziente.
   
  • Efficacia e sicurezza dell’agopuntura nel trattamento di neonati pretermine ed a termine.

 
  • Effetto di una singola sessione di Agopuntura Auricolare sull’intensità del dolore e del controllo posturale in soggetti con lombalgia cronica: uno studio randomizzato e controllato

 
  • Aggiornamento sull'efficacia clinica della terapia con agopuntura nei pazienti con artrite gottosa: revisione sistematica e meta-analisi.
 
  • Efficacia dell'agopuntura nella gestione dei pazienti con prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico. Una revisione sistematica e metanalisi.
 
  • Efficacia dell'agopuntura nella gestione dei pazienti con prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico. Una revisione sistematica e metanalisi.
 

La malattia di Parkinson in medicina Tradizionale Cinese...e non solo.

Trattamento della Fibromialgia con l’Agopuntura. Un trial clinico randomizzato.

Congressi e corsi

 


 
   

Direttore Responsabile

Carlo Maria Giovanardi

Responsabile della Redazione
Tiziana Pedrali

Hanno collaborato a questo numero
Paola Baldini
Maria Letizia Barbanera
Francesco Ceccherelli
Franco Cracolici
Simon Grosjean
Antonello Lovato
Domenico Pignone
Alessandra Poini
Valeria Selvi

 
   
   
   
CONTRIBUTI ORIGINALI

La malattia di Parkinson in medicina Tradizionale Cinese...e non solo.

(terza parte)

Agopuntura cranica

Altri approcci terapeutici comprendono l’agopuntura cranica. Per agopuntura cranica si intende in letteratura sia la stimolazione di agopunti classici della medicina tradizionale cinese che la stimolazione in base a specifiche e differenti teorie. In particolare, vengono considerati in letteratura per il trattamento sintomatologico del morbo di Parkinson la Jiao scalp acupunture e la cranio-puntura secondo Yamamoto. La Jiao scalp acupunture è particolarmente interessante nel campo della malattia di Parkinson perché definisce un’area chiamata Chorea Tremor controlling area. Essa fu individuata dal Dottor Sunfa Jiao nel 1975, un neurochirurgo; la stimolazione a questo livello è ritenuta essere molto efficace per il trattamento di tutti disturbi extrapiramidali fra cui il morbo di Parkinson (in questo campo migliora il tremore e i movimenti involontari). (Sezione 1 appendice)
La Yamamoto New Scalp Acupuncture (YNSA) è una tecnica che rientra all’interno dei microsistemi; come tutti i microsistemi essa si basa su un principio bio-olografico secondo il quale in una particolare area del corpo si riproduce l'informazione dell'intero organismo, secondo delle mappe specifiche per ciascuna area. Infatti, secondo il cosiddetto principio dell’ECIWO (Embryo Containing the Information of the Whole Organism), ogni parte ha potenzialità embriologiche.
In particolare Yamamoto individua i punti basici, i punti sensoriali (corrispondenti a occhio, orecchio, naso e bocca), i punti cerebrali, e le somatotopie terapeutiche funzionali, denominate Ypoints, che sono invece in relazione con i dodici meridiani principali e gli Zang Fu della MTC. Per ottenere trattamenti efficaci con gli Ypoints è fondamentale l’uso della somatotopia diagnostica del collo e/o addome, in modo da determinare con precisione l’area da trattare.
Nel trattamento sintomatologico del Morbo di Parkinson risulta utile il trattamento dei gangli della base associato eventualmente a quello delle aree cerebrali, e alla valutazione diagnostica dei dodici meridiani (vedi mappe addome e collo) seguito dal trattamento degli YPoints (Sezione 2 appendice)
Inoltre, per quanto sia ancora da verificare l’utilizzo clinico su grandi numeri, nel 2006 la Dottoressa Dorothea Zeise-Suess ha individuato un nuovo punto nella regione degli Y-point (lo ZS point), sia nella somatopia Yang che Yin. Con indagini di laboratorio ha documentato che la stimolazione di queste aree diminuisce i livelli di prolattina nel sangue, con effetto similare alla bromocriptina (sostanza con effetto dopaminergico).
In uno studio clinico condotto su pazienti affetti da Parkinson (30 pazienti versus 30 controlli) ha documentato l’efficacia della stimolazione di queste aree nella riduzione della sintomatologia parkinsoniana. (Sezione 3 appendice)

Esperienza sul campo
Un possibile schema terapeutico, maturato grazie all’esperienza del Dottor Giovanni Paterni, è il seguente:
- trattamento dei punti Encefalici di Yamamoto (M1, M2) più eventuali Ypoints, sulla base della somatotopia diagnostica.
- trattamento bilaterale, secondo la MTC, dei seguenti agopunti
- LI4 + LR3 (le 4 barriere)
- HT7
- GB34
- TE5
- GB39
- ST36
- SP6
- HT3
- Yintang
LR3 (shu+yuan del Fegato) nutre lo yin del Fegato e favorisce la dispersione del vento, riducendo il tremore. In particolare queste azioni sono potenziate dall’associazione con LI4 (punto yuan), punto del livello yangming, livello energetico ricco a pari livello in qi e sangue. Il trattamento di LR3 e LI4 bilateralmente (le quattro barriere), ha inoltre una forte azione armonizzatrice: LR3 è yin, il basso, il sangue, LI4 è yang, l’alto, l’energia. La stimolazione di LI4 permette dunque di tonificare il qi e il sangue, il cui potenziamento consente al meridiano del Fegato di nutrire in maniera adeguata i tendini e i muscoli. La tonificazione del Qi e del sangue è un punto essenziale e la stimolazione di ST36 (punto ben dello Stomaco, punto hui) e di SP6 (incrocio dei 3 yin del basso), tonificando il centro, la Terra, hanno una importante azione in tal senso. L’utilizzo di GB34, punto mare del meridiano della Vescica Biliare e punto hui dei muscoli e tendini, ha un effetto armonizzante e spasmolitico sui muscoli e tendini, effetto potenziato dalla stimolazione di HT7 (shen men, shu+yuan). HT3 (he) è stato scelto fra i punti da trattare per la sua azione di controllo del tremore; il suo nome principale è piccolo mare, e sta ad indicare, il mare delle possibilità che si restringe. In questi soggetti il progredire degli anni e l’avanzare della malattia obbliga a restringere drasticamente le possibilità della propria vita. GB39, riunione degli yang del basso, è punto hui dei midolli; sostiene e nutre i midolli e quindi anche il tessuto cerebrale. Il punto TE 5 (luo del TE), facendo parte del livello shao yang come GB39, rappresenta l’alto rispetto al basso, completando in un’ottica di equilibrio l’azione del punto precedente. Inoltre il suo nome è Waiguan, Barriera Esterna, e come tale ha azione disperdente sul vento, oltre ad essere il punto di apertura di Yang wei mai, che regge ed armonizza gli spazi più superficiali, più yang (per cui anche i movimenti dell’uomo nel mondo esteriore). Ultimo, ma non ultimo, è Yintang; esso è un punto extra-meridiano, impari e mediano, che si trova sulla fronte in mezzo alle sopracciglia, lungo il percorso del vasogovernatore, pur senza appartenervi. E’ la “sala delle impressioni” e corrisponde al dantian superiore, che è la zona compresa, fra i due emisferi cerebrali e il luogo in cui l’individuo si collega all’energia del cielo. Disperde il vento, calma lo shen. Ha una potente azione armonizzatrice a livello cerebrale, corrispondendo infatti al sesto chakra.

Conclusioni
Concludendo, la medicina Occidentale cura il sintomo e la malattia, lo scopo della medicina Cinese è invece differente. Per quanto essa consenta il trattamento e talvolta la cura dei sintomi in modo molto efficace, la filosofia che sta alla base della Medicina Cinese è la prevenzione. Pertanto è fondamentale che ogni persona che accusi improvvisamente sintomi quali vertigini, rigidità e difficoltà progressiva alla deambulazione, cambi immediatamente il proprio stile di vita lavorando meno, non stancandosi mai troppo, concedendosi periodi di riposo, evitando gli stress emozionali, alimentandosi in maniera sana e equilibrata, non eccedendo nell’attività sessuale. Le stesse considerazioni si applicano anche ai soggetti a cui la diagnosi di Malattia di Parkinson è stata già posta; anche in tal caso è fondamentale integrare le terapie con una corretta dietetica, intesa nell’accezione etimologica di origine greca (diaita) non soltanto di alimentazione, ma anche di un corretto stile di vita.
Inoltre può essere utile aggiungere alla terapia prodotti fitoterapici (già trattati nel paragrafo “Approccio terapeutico in MTC) o micoterapici. Ad esempio, in quest’ultimo campo può essere utile fare ricorso al Ganoderma Lucidum, fungo della potenza spirituale o fungo dell’immortalità o fungo dei mille anni. Esso oltre a nutrire il Qi del Polmone, del Cuore e della Milza, nutre il Jing e il Sangue, rafforzando ossa e tendini. Da un punto di vista neurologico è stato dimostrato che il suo utilizzo stimola la produzione del Nerve Growth Factor, riduce la perossidazione lipidica neuronale e protegge i neuroni dal danno prodotto dall’infiammazione cronica. Utili possono essere anche integratori a base di vitamina B7 (colina-inositolo). L’inositolo infatti funziona a livello cerebrale come un secondo messaggero, in grado di mantenere livelli corretti in particolare di dopamina e serotonina, favorendo inoltre la loro attività di neurotrasmettitori.


Valeria Selvi, Franco Cracolici



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